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Le Calandre
All’origine della J

“La cucina è paragonabile a un ago che attraversando ripetutamente piccoli fori tende un filo così sottile e resistente da renderci tutti inconsapevolmente legati.”

Aperto nel 1981 da Erminio Alajmo e Rita Chimetto, sotto la guida di Max e Raf è diventato, dal 2003, uno dei ristoranti italiani insigniti delle tre stelle Michelin, presente nella classifica dei “The World’s 50 Best Restaurants” consecutivamente da oltre 10 anni. È il cuore pulsante e il laboratorio di ricerca del gruppo Alajmo, fondato attorno ai principi di cucina cari a Max quali leggerezza, profondità dei sapori, fluidità, che nel rispetto degli ingredienti per cogliere l’essenza della materia. L’approccio si rispecchia anche in sala, dove tutti gli elementi presenti - i tavoli, i bicchieri, le posate, le lampade - sono stati disegnati dai fratelli Alajmo e realizzati in collaborazione con alcuni artigiani italiani. Il risultato è un’armoniosa atmosfera multisensoriale che dalla cucina si diffonde in sala, con cordialità e naturalezza.

La squadra


Professionalità, affiatamento, amicizia sono gli ingredienti che caratterizzano la brigata di cucina. Braccio destro di Max è il giovane sous chef Diego Magro, da molti anni nel mondo Alajmo. In sala l’obiettivo dichiarato segue il principio di Raf “Cura ogni cliente come fossi tu stesso, senza trascurare alcun dettaglio”, ed è perseguito da Andrea Coppetta Calzavara, maître da quasi un decennio, affiancato dal sommelier Matteo Bernardi.

Il menu

Ispirato agli ingredienti di stagione, il menu è una mappa che porta alla scoperta della cucina di Max. Gli ospiti hanno la possibilità di intraprendere uno dei tre percorsi: “Classico”, “Max” e “Raf”, ma possono anche scegliere liberamente fra le varie pietanze creando un percorso personale su misura di 2, 3 o 4 portate.

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