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Caffè Stern
Un Passage dall’accento italiano

"Un luogo elegante ma succulento, decontratto".

Il Caffè Stern è una scommessa situata al numero 47 del Passage des Panoramas, un’idea maturata dal confronto tra i fratelli Alajmo e Gianni Frasi, torrefattore veronese da quattro generazioni. Un luogo storico di Parigi, tornato alla sua condizione originaria grazie alla cura del designer Philippe Starck.
È aperto fino alla mezzanotte per accompagnare i visitatori lungo tutto l’arco della giornata, passando dalla colazione con brioches all’olio di oliva, all’aperitivo caratterizzato dai “cicchetti” della tradizione veneta come il baccalà mantecato con polenta fritta. Il menù propone piatti della cucina italiana rivisitati da Max Alajmo quali gli Spaghetti alla carbonara all'olio extra vergine di oliva o il Cappuccino alla Bolognese. Un angolo storico di Francia riaperto al pubblico dal 2004, dove tutto profuma d'Italia, a partire dal caffè.

Il team


La cucina dello Stern è affidata a un giovane allievo di Max, Sergio Preziosa, che ha lavorato al suo fianco per più di quattro anni presso Le Calandre.
Sous chef è Denis Mattiuzzi, trasferitosi a Parigi dopo una lunga esperienza al Ristorante Quadri di Venezia. Direttore è Piodaniele Chimetto, cugino dei fratelli Alajmo, mentre sommelier è Mirko Favalli.

Novità dal sapore italiano al Caffè Stern

A Parigi è tempo d’estate e al Caffè Stern il menu si arricchisce di novità. Si inizia con Carpaccio di cernia con salsa di pesche, senape e pepe verde, Pjzza verde al vapore con salsa di pomodoro fresco e battuta di erbe, Spaghetti freddi con aglio, olio, peperoncino e salsa di melanzane e Ricciola con panzanella di basilico e insalata di pomodoro. Per concludere, Albicocche grigliate con gelato allo zenzero e Cappuccino freddo di granita al caffè e crema soffice alla mandorla. 

La storia

Il Passage des Panoramas è il più antico di Parigi, tra i diciassette sopravvissuti alla rivoluzione urbanistica di Haussmann. Si trova a pochi passi dall’Opera, ospitando il Caffè Stern al numero 47. La sua storia inizia nel 1834, quando Anselme Aumoitte e Moïse Stern, giovane e brillante incisore, fondano insieme la Stern & Aumoitte.

Nel 1849, i due imprenditori affittano diversi piccoli negozi all’angolo in cui il Passage si interseca con la Galerie des Variétés e la Galerie Feydeau: diventeranno appartamenti e la sede dell’officina d’incisione.

Alla fine degli anni Cinquanta, Moïse Stern riscatta la ditta rinominandola semplicemente Maison Stern. L'ex-libris della Maison diventa una grande “S” raffigurante un leone rampante con la zampa anteriore appoggiata sul monogramma “MS”. L'insegna ricorda le date 1867 e 1889, le due Esposizioni Universali nelle quali la Maison ha ottenuto le Medaglie d'Oro.

Nel 1890 Moïse coinvolge il figlio René, ribattezzando la ditta Stern et fils.

Negli anni, la Maison Stern ha continuato a valorizzare le tecniche di stampa tradizionali annoverando tra la sua clientela nientemeno che l’Eliseo.

Arriviamo al settembre 2008, anno in cui la Maison lascia il Passage per trasferirsi al 131 rue du Faubourg Saint-Honoré: è la fine di un’epoca.

Il 10 luglio 2009, il decreto n° 2009-899 iscrive al titolo dei Monumenti Storici Nazionali le stanze 1, 2, 4 e 5 dei locali della Maison Stern al Passage des Panoramas, con tutte le loro decorazioni e il mobilio.

Nel settembre del 2014, dopo due anni di scrupolosi restauri conservativi che hanno mantenuto intatto il fascino dei locali, Stern rinasce a nuova vita diventando un raffinato caffè bistrot all'italiana. Un passato che rivive grazie al sogno di Max e Raf Alajmo: la volontà di riaprire al pubblico un pezzo di storia francese.

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