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Le Calandre
All’origine della J

“La cucina è paragonabile a un ago che attraversando ripetutamente piccoli fori tende un filo così sottile e resistente da renderci tutti inconsapevolmente legati.”

Nel 1981, Erminio Alajmo e Rita Chimetto aprono Le Calandre. Max e Raf lo portano a diventare uno degli otto ristoranti italiani insigniti delle tre stelle Michelin. La passione di Max nasce dallo stupore e dal rispetto per gli ingredienti, uno studio continuo e profondo per cogliere l’essenza della materia. Fluidità e leggerezza sono le fondamenta di una cucina in cui ogni ingrediente dà il proprio contributo in maniera semplice e armoniosa. Questa filosofia risuona all’interno della rinnovata sala da pranzo de Le Calandre, dove tutto, dalle posate ai tavoli, è stato pensato per creare continuità tra sala e cucina.

Il team


Professionalità, affiatamento e amicizia sono gli ingredienti che caratterizzano la squadra de Le Calandre. Braccio destro di Max in cucina è il giovane sous chef Diego Magro. La gestione della sala è invece affidata ad Andrea Coppetta Calzavara, maître che vanta una lunga e importante esperienza professionale, affiancato dall’esperto sommelier Matteo Bernardi.

Menu

L'estate è arrivata portandoci il sole (almeno si spera!) e i frutti di stagione, con i loro colori e profumi, che vanno ad arricchire il nuovo menu estivo delle Calandre. Tra le nuove creazioni di Max spiccano i piatti freschi e leggeri quali il Maxpacho di pomodoro con sorbetto di melanzane e polvere di olive, il Risotto con le sarde all’olio extra vergine di oliva aneto e senape e i Rigatoni estivi alla puttanesca. E poi ancora alcuni piatti forti ma tutt'altro che grevi: la Finta carne e il dotto al mais croccante con crema d’erbe. Non poteva mancare infine l'accenno alla Bufala di ricotta e la Crostatina squagliata di albicocca e curry: piatti accordati sulle note della dolcezza più saporita e più lieve.

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